L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione globale per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto dai governi di 193 paesi membri dell’ONU nel settembre 2015. Esso è una lista di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) che i paesi si sono impegnati di portare a termine entro il 2030, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo.

Con il termine sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che consenta di “soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri” (Commissione Bruntland, 1987) e rappresenta un sistema che mantiene in equilibrio il rapporto tra ambiente, economia e società.

In Italia l’alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASVIS) è l’ente che si occupa di diffondere consapevolezza sull’importanza del programma e di mobilizzare al raggiungimento degli obiettivi.

Approfondiamo qui l’Obiettivo n° 2 “Sconfiggere la fame”; l’obiettivo si propone di “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. 

Quali sono gli scopi principali? 

  • Sconfiggere la fame e la malnutrizione 

É stato stimato che più di 800 milioni di persone nel mondo soffrono la fame (una persona su nove).

La malnutrizione si presenta nei paesi in via di sviluppo come una carenza dietetica di proteine e vitamine necessarie per la crescita e per una vita sana. È associata al consumo di una quantità di cibo sufficiente ma di bassa qualità, come il cibo fast-food, nei paesi più sviluppati. 

  • Permettere un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per la popolazione

Si vuole garantire l’igiene e la salubrità degli alimenti, insieme alla possibilità di accesso ad una quantità di cibo sufficiente per condurre una vita dignitosa.

  • Sviluppare sistemi di produzione alimentare sostenibili

La filiera alimentare deve puntare alla conservazione degli ecosistemi, al miglioramento del terreno e della qualità del suolo.

  • Incrementare la capacità produttiva agricola

Sono necessarie innovazioni nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, in particolare nei paesi in via di sviluppo, affinché il territorio diventi una fonte di sussistenza.

Cosa puoi fare Tu? 

Obiettivi globali ed autorità governative possono apparire come soggetti astratti e lontani dalla nostra quotidianità, tuttavia ognuno di noi può contribuire anche solo avendo consapevolezza nelle proprie scelte

Di seguito vi suggeriamo alcune piccole azioni per contribuire allo sviluppo di un cibo buono e sano per noi e per il Pianeta: 

  • Segui una dieta variegata: un’alimentazione caratterizzata da un elevato consumo di frutta, verdura, cereali e legumi è la dieta raccomandata per la prevenzione contro il cancro (Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro, WCRF 2018) e ha un minore impatto ambientale rispetto a diete ricche di prodotti animali (Barilla Center for Food and Nutrition 2010);
  • Scegli prodotti di origine locale (chilometro zero): la scelta di alimenti del territorio favorirà economicamente i produttori locali e limiterà le emissioni di CO₂ collegate al trasporto dei prodotti;
  • Scegli frutta e verdura di stagione: il rispetto del ciclo della natura e dei prodotti del terreno ci garantisce alimenti più buoni e ricchi di nutrienti;
  • Prediligi cibi freschi e fatti in casa: il consumo di prodotti caratterizzati da una data di scadenza a breve termine e di prodotti artigianali garantisce la presenza di materie prime fresche e genuine e permette di ridurre il consumo di prodotti preconfezionati caratterizzati dalla presenza di additivi come conservanti e coloranti;
  • Attenzione agli sprechi: lo spreco alimentare a livello domestico rappresenta circa l’80% del totale. Sprecare cibo significa sprecare le riserve naturali ed economiche grazie alle quali è stato prodotto, la riduzione di questo fenomeno rientra nel piano per contrastare il cambiamento climatico.

Come scegliere un tonno più sostenibile