Gamberi, mazzancolle, scampi… Sai davvero riconoscerli? I crostacei sono tra gli alimenti più apprezzati in cucina, ma spesso vengono confusi tra loro.

In questa guida ti aiutiamo a distinguere le specie più comuni, interpretare le etichette e cucinarli al meglio.

Cosa sono i crostacei

I crostacei sono animali marini o d’acqua dolce caratterizzati da un esoscheletro rigido e segmentato. Comprendono tantissime specie diverse, ma solo alcune sono comunemente consumate in cucina.

I principali crostacei commestibili

Ecco un elenco dei crostacei più comuni che puoi trovare in commercio o al ristorante:

Gamberi

Sono sprovvisti di chele, hanno piccole antenne e un corpo allungato e curvo. Sono di piccole dimensioni e presentano un colore dal rosa al bianco e un sapore dolce e delicato. 

In base alla dimensione possono distinguersi in:

  • Gamberetti: sono gamberi di piccola taglia.
  • Gamberoni: più grandi, colore rosso scuro o viola, sapore intenso e consistenza carnosa. 

Mazzancolle

Spesso confuse con i gamberi, sono più grandi e carnose. Hanno un corpo affusolato e un colore grigio chiaro con riflessi rossastri, anche se in cottura virano verso il rosato. Hanno un sapore molto delicato.

Scampi

Hanno dimensioni maggiori rispetto ai gamberi e mazzancolle. Hanno due lunghe chele e la loro polpa è molto soda. Sono tra i crostacei più costosi e pregiati.

Astice

Si distingue per il carapace liscio e ha due chele sugli arti. Il corpo ha una colorazione tendente al marrone scuro e dal gusto più deciso.

Aragosta

Sul suo carapace si possono notare una serie di spine e ha due lunghe antenne. Il corpo è del caratteristico colore rossiccio e ha gusto molto dolce e delicato.

Crostacei in etichetta: attenzione alle diciture

Innanzitutto è bene sapere che spesso, la maggior parte dei crostacei in commercio congelati o surgelati, proviene da paesi asiatici o sudamericani.

Una percentuale molto più piccola proviene invece da acque italiane ed è venduta come prodotto fresco o pescato.

Per i prodotti confezionati o surgelati è sempre obbligatorio indicare in etichetta:

  • Il nome commerciale (es. gamberetto, mazzancolla, scampo).
  • Il nome scientifico (es. Penaeus vannamei, Nephrops norvegicus).
  • La zona di pesca o allevamento.

I crostacei rientrano spesso tra i prodotti ittici meno sostenibili. Per questo, è importante controllare che, per i prodotti da banco frigo, siano presenti marchi come:

  • MSC (Marine Stewardship Council) che certificano la pesca sostenibile.
  • ASC (Aquaculture Stewardship Council) che garantiscono allevamenti sostenibili.

Invece, per i prodotti sfusi, quelli acquistati ad esempio in pescheria, verifica sempre che l’etichetta riporti: specie, luogo e metodo di cattura.

Come cucinarli al meglio

Ogni crostaceo ha le sue preparazioni ideali:

  • Gamberi e mazzancolle: ottimi in padella, al vapore o in insalate di mare.
  • Scampi: perfetti per primi piatti come risotti, zuppe o crudi.
  • Astice e aragosta: ideali per piatti eleganti, anche semplicemente lessati.

Un consiglio: non cuocerli troppo, altrimenti rischi di indurire la carne.

Saperli riconoscere fa la differenza

Ogni crostaceo ha un sapore, una consistenza e una preparazione che lo valorizza. 

Saperli riconoscere ti aiuta a scegliere l’ingrediente giusto per ogni piatto: dal gambero da saltare in padella, allo scampo per un risotto elegante, fino all’astice per una cena speciale. E ora che li conosci, puoi davvero portarli a tavola nel modo giusto.

Se ti interessa approfondire il tema della sostenibilità nel consumo di pesce, leggi: Come scegliere un tonno più sostenibile